Ma tu li ascolti i Joy Division?

Già che la serata si chiama Xanax Party, ho delle riserve. Se poi mi dici che il novanta percento dei partecipanti sarà indiefrosha, le riserve aumentano. Ma se si fa gruppone, si va tutti assieme, e c’aggiungi che è l’inaugurazione della serata di cui sopra in un nuovo locale, ci prendiamo tutti bene e andiamo tutti assieme. Cena di gruppo, poi si esce, si passa a chiamare gli altri, e andiamo.

Ora. Forse le quattromila persone che avevano messo “parteciperò” all’evento creato su facebook dovevano farci pensare che effettivamente ci sarebbe stata molta gente, e invece non c’era molta gente all’evento, no, c’era il mondo. E cosa credete? Che io non sappia scavalcare, arrampicarmi, farmi spazio tra la folla, sgomitare? Credete che quei  due concerti che ho visto non siano serviti a niente? E infatti entriamo, ma solo in due, gli altri otto rimangono dalla parte sbagliata della transenna con il buttafuori che gli fa di no con la testa.

Che bella l’atmosfera indiefrosha che c’è lì dentro, che belle tutte queste maglie larghe con collo ancora più largo righe orizzontali meglio se blu e bianche capelli con la piega di lato rayban wayfarer scarpe più larghe di due numeri skinnie jeans con risvolto anellazzi collane con pendolazzi orologi casio grossi e super colorati tutto così maledettamente anni ottanta e tutto così maledettamente indie come la musica che arriva dal piano di sotto e come il tipo che mentre andiamo in bagno si presenta ubriaco marcio e ci passa davanti per poi uscirne subito. E ci dice: no ragazzi, qui non funziona la luce, io non posso fare pipì se non funziona la luce (effettivamente la luce del bagno non funzionava, al posto dell’interruttore c’era il sensore di movimento, ma la lampadina si spegneva automaticamente dopo una decina di secondi). No ragazzi, non ce la faccio, io me ne vado. E gli dico Ma dove vai, che hai lasciato il cocktail mezzo pieno sul gabinetto, almeno riprenditelo. E lui mi ringrazia tipo cinque volte, poi guarda la mia amica, mi dice Ma lei è la tua ragazza? e io gli dico di no, poi guarda lei e le dice Ma lui è il tuo ragazzo? e lei gli dice di no. Ma vi fate le storie? Siete tipo trombamici? No guarda, la mia ragazza è a casa, il suo ragazzo non c’è, siamo con i nostri amici che però sono rimasti fuori. Aaaahhhh, risponde lui, aaaaahhhh, massì, perché stasera c’è veramente troppaggente, ma cioè, tutta ‘sta gente non veniva allo Xanax Party gli anni scorsi! Tu andavi allo Xanax, no? E io gli dico di no, non c’andavo, non sono abbastanza indie, non vedi? Come non sei indie, e che fai qui? Ma ti sembro indie? Son venuto qui per uscire, che vuoi che ci faccia qui. E lui mi guarda i vestiti, vede il felpone da snowboard, la giacca da snowboard, le scarpette da skate, i jeans mid fit, e mi fa: ma ragazzi, ma cioè, questo è un locale di settore, ci vuole gente seria, ci vuole gente indie. Ma cioè, per dire, tu li ascolti i Joy Division? No, non li ascolto. E mi risponde: ma come non ascolti i Joy Division, come fai a non ascoltarli?? Li devi ascoltare assolutamente.

Io ho sempre pensato che non ascoltare i Joy Division potesse essere considerata una lacuna da colmare assolutamente, prima o poi. Bene, ho cambiato idea.

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