gente che stimo

e non solo per meriti sportivi o artistici.

Voto 8 a Shaun White per questo.

Shaun, fratello, parliamoci chiaro: da qualche tempo m’eri calato di livello. Non ci sei più nei film Burton di inizio stagione, salti le tappe del campionato TTR perché hai vinto tutto e ormai partecipi solo a quelle che t’interessano, ti sei dato allo skate e ti si vede più nelle pubblicità della Oakley e nei videogiochi, che nel superpipe. E nei video dei Black Keys, anche. E nei film con Justin Timberlake. Occhei che per me vivrai sempre di rendita per la storia del double mctwist alle olimpiadi di Vancouver, però devi starci dentro e non esagerare. E infatti l’altra notte ti sei rifatto alla grande, e io sono fiero di te perché nelle tue gesta ho visto l’anima del vero snowboarder che se la thugga senza un perché: ubriaco marcio, alle due di notte senza un motivo preciso suoni l’allarme antincendio del locale in cui stavi festeggiando e fai evacuare mezzo palazzo, poi cerchi di menare un passante che vuole fermarti e infine cadi e ti frantumi il volto sul marciapiede. Roccia, quando ho visto che la notizia è arrivata addirittura a Sportitalia24 sottoforma di scritta in sovraimpressione, ho deciso che anche questa volta hai vinto tu! Peccato solo per le scuse pubbliche sul profilo facebook, caduta di stile assolutamente non necessaria, ma sono sicuro che ti abbiano obbligato a scriverle, vero? Mi piace pensare che non le abbia neanche scritte tu quelle cose.

I want to apologize for the unwise choices I made over the weekend and for any inconvenience it caused my family, friends, business partners, the hotel and their guests. I was celebrating a happy occasion with a ton of family and friends and got carried away. I’m truly sorry for my poor behavior.

Sei dei nostri Shaun, well done!

 

Voto 7.5 a Liam Gallagher per questo.

Quando la fama, i soldi, la celebrità e le donne non riescono a cambiarti, quando rimani quello che sei sempre stato nonostante la tua band abbia venduto milioni di copie e tu sia sempre e solo Liam degli Oasis, ovvero una testa di cazzo colossale (che oggi compie quarant’anni, tra l’altro). In visita al Santiago Bernabeu per vedere il Man City, la tua squadra del cuore, che gioca contro il Real; al novantesimo prendete gol e andate sotto tre a due, questo vuol dire sconfitta all’ultimo minuto per mano di un ex red devil per giunta fighetto come Cristiano Ronaldo, e vieni sbattuto fuori dalla tribuna perché gridi e ti agiti. Sei di Manchester e il City ha appena perso, è ovvio che tu stia gridando, è normale che ti stia agitando come una bestia. Gli spagnoli non capiscono niente, lo sanno anche gli Springsteeniani, non a caso il fan cabronico è una brutta bestia. Io avrei fatto anche di peggio, sei stato un Signore Liam! Ti becchi “solo” sette e mezzo perché nel corso degli anni ci hai abituati troppo bene, so che puoi fare di meglio ma al tempo stesso apprezzo il gesto. Auguri.

Vince Shaun, ma in questo campo Liam è imbattibile. Io onestamente non saprei chi scegliere dei due. Comunque anche questa volta ha vinto lo sport.

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