some kind of maaaaaaaadness

Beh insomma, avevo scritto tutto un pezzone sui Muse, sul fatto che li ascolto da un sacco di tempo e sul fatto che il loro nuovo album mi abbia deluso. Poi però ho pensato che io non sono mai stato quello che se la prende se il gruppo che ascolta da anni tutto ad un tratto cambia genere, non mi sono mai sentito “tradito” o cretinate del genere, ho sempre pensato che ogni artista possa e debba fare quello che gli pare. Voglio dire, se non ti piace il nuovo album di una band hai solo da non comprarlo, nessuno ti ha mai obbligato a spendere i tuoi venti euri in questo ciddì piuttosto che in quell’altro, giusto? Ciò non toglie, però, che sulla copertina di The 2nd Law c’abbiano messo un mazzo di fiori, ciò non toglie che il singolo che lo dovrebbe lanciare (dalla finestra, presumo) sia una roba smorta che fa “m m m m m m m m mad madness m m m m m m m m mad madness”; nel video c’è il sosia di Chuck Bass che si fuma una siga assieme ad una modella a caso, i black block e la pula s’ammazzano nella stazione della metro e Chris Wolstenholme finge di suonare il basso nonostante non ce ne sia assolutamente bisogno. Ah, quasi dimenticavo: il falsetto di Matt è più gay del solito. Ha un ritmo che ti entra in testa e te la fa canticchiare, ma io avevo scritto un post sul fatto che i pezzi d’un tempo ti facevano spaccare tutto e morire nel pogo assassino durante i loro live, che era un po’ diverso da “m m m m m m mad madness”. Quel post, ho poi deciso che non lo posterò, se lo facessi sarei solo l’ennesimo genio che s’inventa critico musicale e che scrive che dopo Neutron Star Collision (il cui secondo titolo, ricordiamolo, è Love is Forever) non sono più gli stessi. Ma grazie al cazzo, bella scoperta, sei proprio un genio.
Avevo elencato le volte in cui li ho visti dal vivo, le avevo descritte e gli avevo dato un voto, ma sapete, era tutto perfettamente inutile; hanno messo un mazzo di fiori in copertina, scrivere della volta in cui ho rischiato la vita ad Assago nel 2006, o della prima vera trasferta rock della mia vita (Arena di Verona, estate 2007), non servirà a farli tornare i Muse di Origin of Symmetry.
La faccenda ha i suoi lati positivi, ovvero i soldi risparmiati: il supermegabox a tiratura limitata è molto simile a quello di The Resistance, l’unica differenza è che stavolta, se lo tocchi, ci rimangono le tue impronte sopra per qualche secondo, di colore verde, e se sei abbastanza veloce ci puoi scrivere SUCA prima che il calore del dito venga riassorbito e la scritta si cancelli. E insomma, stavolta penso che eviterò di spendere gli ottanta euri, ma ho detto PENSO, non ho detto lo farò sicuramente. L’altra nota positiva è che i concerti di Bologna e Pesaro mi sarebbero costati veramente troppo in termini logistici, e insomma, penso che in questo tour non li vedrò dal vivo. Ma ho detto PENSO, non ho detto che la prossima estate, in caso di una data in uno stadio a me comodo, starò a casa e non andrò a vederli.

Beh, insomma, ieri sera ascoltavo The 2nd Law, e pensavo che qua e là, tra le varie tracce, mi sembrava di sentire la brutta copia dei Radiohead, la brutta copia dei Queen, e la brutta copia dei vecchi Muse, e poi pensavo che in copertina hanno messo un mazzo di fiori. Spero almeno che il tour estivo passi da Torino, non ho voglia di andare fino a San Siro.

Annunci