MOLTO BENE. #2

Sottotitolo: sono andato a fare snao ed è stata veramente una figata.

(questo post è la continuazione di #MOLTO BENE)

Beh insomma, stavamo cercando un pretesto qualsiasi per andare in montagna, e nel frattempo pensavamo al giusto modo di festeggiare la vittoria di Obama alle presidenziali USA di qualche giorno fa, quando tutto ad un tratto ci siamo detti OH! Sai com’è che si dovrebbe festeggiare? Dovremmo andare a surfare! La rielezione del presidente nigga più swag della storia americana merita una snowboardata con i fiocchi, e così è stato. Il fatto che anche lui abbia festeggiato, meno di ventiquattro ore dopo la sua rielezione, bombardando lo Yemen, vi fa capire quanto i suoi mezzi economici non siano neanche paragonabili ai nostri, che modestamente ci possiamo addirittura permettere una giornata a Cervinia. Dai oh, parliamoci chiaro: nello Yemen non c’è neanche la neve.
Comunque sono moderatamente contento della sua rielezione, o meglio, sono contento che alla Casa Bianca non ci sia finito Romney. I mean, diciamo le cose come stanno: a Salt Lake City gli Utah Jazz non possono giocare le partite casalinghe la domenica perché ai mormoni non piace l’idea che si giochi il settimo giorno della settimana, ma vi pare logico? E poi ci avevo anche le mie ragioni per tifare per Barack.
Qui sotto una foto a caso di Barack Obama mentre se la thugga la metà di quanto ce la siamo thuggata noi qualche giorno fa sulle nevi valdostane:

Beh comunque, devo dire che mi mancava il sentirci la sera prima per metterci d’accordo sull’orario, dirci facciamo le otto meno un quarto? decidere che le otto meno un quarto è decisamente troppo tardi, quindi cambiare drasticamente i piani anticipando tutto di un quarto d’ora: facciamo sette e mezza? OK, LE SETTE E MEZZA É PERFETTO. Tavoletta, zainetto, scarponcini nuovi, via. Le prime uscite della stagione sono quelle che devi andare fino in Valle d’Aosta in autostrada, la neve non è il massimo e non tutte le piste sono aperte, poi però arrivi davanti al Cervino e dici MINCHIA! Parcheggi l’auto, ti vesti e fai lo skipass, e lì dove sei tu c’è il sole, ma se prendi gli impianti di risalita e arrivi lassù, ti accorgi che sta nevicando prepotentemente. Ottima l’aria gelida che riesci a sentire attraverso i pantaloni, la calzamaglia termica l’hai lasciata a casa pensando “massì, siamo a novembre, mica a gennaio!”, i fiocchi di neve ghiacciati e il vento che ti tagliano la faccia, la visibilità pari a zero: adoro questo mite clima invernale, adoro cadere nella neve fresca e sentirla entrare nelle mutande congelandomi il culo. Se fossimo su facebook avrei già messo un sacco di cuoricini sparsi all over the post, ma in un blog di wordpress stonerebbero veramente troppo. Insomma, poi abbiamo preso altri impianti di risalita, e quando siamo arrivati lassù, ancora più in su di prima, c’era di nuovo il sole, le nuvole erano sotto di noi, e chi compra la seconda casa al mare secondo me non ha mai capito un cazzo della vita. Cos’è che ti spinge a comprare una seconda casa in Liguria, eh? Cosa ti scatta in testa quando decidi di aprire un mutuo per un’abitazione in un paese di vecchi, spiegamelo. La passeggiatina la sera, il gelatino mano nella mano con tua moglie, il cagnolino che vi segue, il maglioncino legato sulle spalle. Sei triste, siete tutti tristi! E Dio li odia i tristi! Anche il sosia del nonno di Heidi, con tanto di barbone bianco ma senza denti, che mi gridava di staccare lo scarpone destro dalla tavola per prendere lo skilift, secondo me, era dieci volte meglio del bagnino palestrato dei Bagni Medusa di San Bartolomeo al Mare. Davvero, non c’era paragone. E tornare lassù, sulla neve, dopo i mesi estivi, è tipo millemila volte meglio che tornare al mare dopo quelli invernali. Ma che ve lo dico a fare?
Penso che questo sia solo il primo di una luuunga (lunghissima, davvero) serie di post tutti uguali che tratteranno sempre e solo di montagna, neve e montagne e neve, all’interno dei quali infilerò foto a caso scattate da me, molto probabilmente foto di neve e montagne. Get used to it.
Qui di seguito una foto a caso del sottoscritto in un momento di calda felicità. In montagna.

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