day #3, powder in Sestriere

Ieri, al Sestriere, abbiamo girato le parti per un nuovo documentario sullo snowboard made in Italy che potrebbe potenzialmente essere la svolta definitiva ogni epoca nel campo degli sport estremi. Le riprese sono state effettuate con la GoPro del mio amico Marco, il tempo era perfetto e le temperature per nulla proibitive, nonostante in alcuni punti del comprensorio si arrivasse anche ai -12°, con l’aggiunta di un leggero venticello che tipo ci tagliava la faccia e c’impediva di articolare una qualsiasi parola, congelandoci la bocca. Ma soprattutto, fondamentalmente, c’era pochissima gente e un’infinità di neve fresca. Ti guardavi attorno e non vedevi nessuno, vedevi SOLO neve fresca. Quintali di neve fresca ovunque, neve fresca sulle piste non battute, neve fresca nei boschetti, neve fresca nei fuoripista abituali, neve fresca che ci entrava nei pantaloni quando cadevamo nella…neve fresca. Il materiale raccolto è di ottima qualità, abbiamo tra le mani una pellicola che potrebbe trasformarci nella perfetta via di mezzo tra un Travis Rice che si muove agilmente sui pendii più impervi del pianeta e uno Shaun White che esalta le folle con la sua tecnica e le sue acrobazie senza precedenti, il che ci catapulterebbe ovviamente nel gotha dello snowboard mondiale. Sia chiaro, tutto questo lo dico senza paura di esagerare né di raccontarvi fandonie, praticamente siamo ad un passo dal fare la grana come si deve e c’è la concreta possibilità che la fama ci assalga da un momento all’altro, prendendoci di sorpresa e riservandoci un posto di tutto rispetto nell’Olimpo dei grandi dello sport mondiale. L’unico problema che si antepone tra noi e i miliardi di dollari e di fans, è il fatto che non sappiamo come si faccia a montare un video, né quale sia il programma più adatto per farlo. Cioè, questo me l’ha detto il mio amico Marco di cui sopra, che i video ce li ha lui. Io in realtà non li ho ancora visti, ma mi ha detto che sono fighi e quindi mi fido. Nel mentre che aspettiamo i contratti di sponsorizzazione con Oakley e Quiksilver, comunque, abbiamo deciso che in sottofondo, nel video, bisogna metterci questa canzone.

Per le migliaia di fans che stanno leggendo queste righe, una piccola preview della pellicola che cambierà per sempre il mondo dello snowboard com’è conosciuto oggi, un fermo-immagine tratto da quello che secondo il mio modesto parere si propone come il sequel di The Art of Flight, e che potrebbe portare l’originalissimo nome di The Art of Powder:

powder in sestriere


$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$   Dollari, stiamo arrivando   $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

Annunci