gente che boh.

La gente sta male, e su questo direi che ci troviamo tutti d’accordo, no? Siccome che in questo periodo c’è lo spirito natalizio in giro, e siccome che si è tutti un po’ più buoni, l’antivigilia di Natale mi sono divertito a cancellare una sessantina di inutili persone dai miei amici di Facebook, che si vanno ad aggiungere alle duecento (circa) dell’ultimo periodo. Il fatto che le persone che riesco a sopportare siano sempre meno, e che l’unico modo per non insultarle sui vari social networks ai quali sono iscritto sia non vederle e non leggere nulla che riguardi loro sui social network stessi, secondo me vorrà pur dire qualcosa. Ad esempio che in giro c’è gente che non ha mai capito niente di nulla, della vita in primis, e tutto ciò si ricollega al fatto che la gente, in generale, stammale. A questo proposito, una delle cose che più mi infastisce è il non poter picchiare interrompere ogni tipo di rapporto con quella massa di cerebrolesi determinate persone che reputo scarsamente interessanti (leggi anche: trogloditi totali che scambiano la propria bacheca per il festival dell’emoticon XD o per l’angolo della posta del cuore di nonna Papera), e ciò che mi infastidisce maggiormente è il non poterlo fare perché, che lo si voglia o meno, si deve scendere a compromessi con facebook: non ci si può permettere di cancellare tutti ma proprio tutti quelli che ci stanno tremendamente sui coglioni, perché poi li si incontra sul treno la sera, li si vede a Torino o li si incrocia per il paese essendo loro tipo i tuoi vicini di casa, i tuoi ex compagni di corso che ti passavano gli appunti, o gli amici dei tuoi amici con i quali prima o poi dovrai di nuovo uscire la sera senza volerlo. Quindi te li tieni lì, tra i conoscenti di facebook che non sono contrassegnati dalla stellina gialla. Ed è naturale che io, a natale, mi debba subire frasette di staminchia senza poter dire niente, pensando “ma questa gente non è mia amica, io non frequento le persone che scrivono queste cose, tutto questo non ha senso”. Di queste persone, in un modo o nell’altro, avevo già parlato tempo fa. E visto che siamo nel periodo natalizio, di queste persone parla anche questo post.

Tra di loro c’è chi beve per far passare più in fretta il periodo natalizio, prima di tornare a postare aforismi di Mussolini e Oscar Wilde trovati a caso su internet.



C’è chi beve per farsi forza, ce n’è bisogno in questo periodo in cui si è obbligati a stare a stretto contatto con il parentame vario. Come se l’autrice di questo status non bevesse anche tutto il resto dell’anno, visto che l’ultima volta che siamo andati a ballare assieme l’ho vista piegata in due che vomitava sulla spiaggia del locale in riva al mare in cui eravamo.

C’è chi, vista la grande passione per Club Dogo e Fedez che lo contraddistingue da sempre (sei mesi a questa parte), s’improvvisa rapper con frasi che lasciano decisamente il segno.

C’è ancora chi festeggia natale perché è una festività religiosa. C’è scritto “non siamo soli” perché a tenerci compagnia, ovviamente, c’è Gesù Bambino. Per chi fosse interessato, tra qualche giorno festa pazza per capodanno. Ognuno porta qualcosa per cena però, le lasagne le porta Suor Caterina.

C’è chi ha deciso di combattere il conformismo con frasi PESANTI. Quando tua nonna ti allungherà i cento euri, la mattina di natale, mi raccomando: dalli a me che li devolvo al fondo nazionale contro l’ipocrisia.

C’è chi scrive status taglienti destinati alle persone che potrebbero leggerle, in stile “lo sai che ce l’ho con te”, tramite il famoso stratagemma della finta letterina a Babbo Natale.

C’è chi combatte l’Agenda Monti e il consumismo.

C’è chi trova connections tra il calendario Maya e l’ipocrisia delle persone, rivendica le angherie subite secoli fa dalle popolazioni dell’America Latina e denuncia la strumentalizzazione della società odierna, poi critica velatamente il consumismo e la religione cattolica. TOP.

E voi che leggete queste righe, con quale status di facebook pensate di cambiarlo il mondo?

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