post estemporaneo a tema canzonettistico

Qualche sera fa ero in macchina con Peter, gli stavo dicendo di cambiare ciddì che le Corrs e i Take That vanno bene quando s’è in tanti e si fa gli scemi e si canta e si lanciano i pop corn alle auto guidate da ragazze che ti si accostano al semaforo, ma quando s’è in due e si sta andando a berebbbirra non sono proprio il massimo; quindi lui mi fa “adesso te la metto io una canzone”, prende l’iPhone, lancia YouTube, collega il cellulare all’autoradio tramite bluetooth, e all’incrocio tra Corso Unità d’Italia e Corso Vittorio tutto ad un tratto esplode la terra. Dopo il primo ascolto mi rendo conto che questo è il pezzaccio che segnerà inesorabilmente la prossima estate, dopo la quale, a questo punto, nulla sarà più come prima. Nonostante la qualità del file caricato sul tubo sia tipo ccRRrrcccCCrr e il suono ricordi un po’ quello di una ricetrasmittente da film americano, il pezzo si lascia ascoltare e Peter canta preso bene, mentre una tardona al volante di un Jeep Cheeroke bianco ci affianca e ci guarda stranita. Beh comunque il pezzaccio è quello qui sotto, occhio a quando lo fate partire perché potrebbe saltarvi in aria lo stereo o potrebbero prendere fuoco le casse del PC. Io ve l’ho detto, fate voi.

L’altroieri poi ero a Imperia, passeggiavo per le vie di Porto Maurizio quando sento provenire dalla radio di un bar il pezzaccio di cui sopra. Ho vissuto quattro giorni con questo motivetto in testa, vi giuro, una sera mi sono incollato a Whatsapp e ho scritto al Pairons il seguente messaggio: “ascolta Get Lucky dei Daft Punk feat. Pharrell Williams, è la svolta, è il pezzaccio dell’estate”. Lui mi ha risposto con uno dei commenti più sensati che abbia mai elargito: “complimenti, pezzo davvero TOP, il ritorno degli anni Ottanta. Quest’estate all’Eden solo camicie maniche corte con palme disegnate a mo’ di Miami Beach, mi sembra di vivere in Vice City: giù di fucile a pompa, scippiamo le prostitute e rispolveriamo gli Aviator”. LA SVOLTA.

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