Maestosi

Sono talmente indie che sono andato ad un concerto dei Ministri perché m’interessava il live della band di spalla, e poi sono talmente indie che sono arrivato all’Hiroshima a concerto della band di spalla già iniziato. Ma è stato bello lo stesso: i Fast Animals and Slow Kids sono una band figa che non se la mena e fa musica pesa (in questo post ho deciso di usare solo termini da vero intenditore), quando suonano fanno un rumore MAESTOSO che spacca tutto, e pretendono che il pubblico sotto al palco faccia lo stesso. Poi, finito il concerto dei Ministri, ero preso strabene, contento per aver partecipato ad un live così denso d’emozioni e botte, e ho tirato giù un paio di considerazioni: 1) innanzitutto c’ho ripensato, non è vero che sono indie, e non sono neanche hipster come va di moda già da un po’; anche se per un certo periodo ho ripetuto a me stesso che al concerto dei Ministri ci sarei andato per vedere i Fask per la quinta volta, e anche se i Fask ormai li chiamo con la sigla e neanche con il nome scritto per intero, dico, nonostante ciò, io volevo anche vedere l’undicesimo concerto ministrino della mia vita. 2) l’età media del pubblico di questi concerti inizia ad essere troppo bassa per me, e io inizio a sentirmi il vecchio della situazione, quello che ne ha visti tanti e c’ha n’esperienza tanta in fatto di live; ma sono conscio del fatto che vecchio non lo sono, e di concerti ne ho visti tanti ma non tantissimi. È solo che sono giovani. Cioè, ggiovani. Ggiovanixximi. Ragazzine con la maglietta degli Him che si truccano come Avril Lavigne e dicono che Divi è figo, ragazzini con la maglietta dei Nirvana e i capelli lunghi lisci tutti sudati o ancora peggio a petto nudo che t’inzuppano la tua maglietta quando ti butti nel devasto sotto al palco e poi cadono e si deve fare attenzione perché lì è un attimo che qualcuno gli passa sopra.

L’altrasera la gente impazziva per i Fask. Occhei, per i Ministri non parliamone, ma anche per i Fask. Ormai hanno il loro pubblico, ai concerti le persone sanno i pezzi a memoria, e qualche tempo fa allo sPAZIO 211 (la mia seconda volta ad un loro live) eravamo talmente pochi che ad un certo punto c’hanno fatto salire sul palco a cantare con loro. Per dire di come vanno le cose a volte. Come quella volta che ad un lettorato il prof. mi disse con il suo inglese americanizzato: “una volta, erano tipo gli anni Settanta, ero ad Asbury Park con i miei amici e suonavano Bruce Springsteen & the E-Street Band. Ma non siamo andati a vederli perché costava troppo, cinque dollari”. Occhei, no, forse non è proprio la stessa partita né lo stesso campo da gioco, ma qualche regola in comune i due sport ce l’hanno.

Ministri, Hiroshima

Per tutto il resto c’è Effe Punto.
A due concerti dalla fine del tour, a due concerti dalla fine della sua carriera ministrica, il quarto ministro che non è mai stato uno di loro o forse lo è sempre stato, che ci ha sempre suonato assieme dal vivo, che è il coinquilino del chitarrista autore dei testi, che è loro vero amico nonché vero idolo del pubblico ministrino ogni volta che calcano un palco, dicevo, questo personaggio, Effe Punto (per tutti Effe), a -2 dalla fine del tour annuncia il suo addio, quello di Torino è stato il suo ultimo live con loro. E ce lo dice così: Prelevato a forza da camera mia nel febbraio 2009, tenuto ostaggio e scarrozzato a destra e a manca, buttato sul palco con ogni tipo di clima, pubblico, menù e strumento, imbellettato, profumato, sudato in ogni salsa, dopo cinque anni di uso arbitrario e non conforme, chiudo. Irripetibile. Questo è stato il tempo passato con i Ministri e così lo lascio. Rimangono gli amici e tutte le cose che faremo lontano dal palco. Finisce così, con sole due date davanti. Ringrazio tutti voi che mi avete preso in simpatia nonostante abbia fatto di tutto per dimostrare il contrario. Lunga vita ai Ministri e buone cose a tutti voi. Ci vediamo altrove.

Il loro live è stato una figata pazzesca. Un loro concerto invernale di due anni fa all’Hiroshima, forse, mi piacque di più. Ma se lasciamo da parte l’emozioni del momento, il presobenismo personale, il periodo fatto di umori vari e loop musicali che con il tempo cambiano, quello dell’altra sera è stato, probabilmente, il concerto ministrino più ammazzante e figo che abbia mai visto. Più di tutti gli altri all’Hiro, più degli acustici negli store, più di Novara, Cuneo, Piazza Castello, sPAZIO 211, l’altra sera hanno spaccato tutto e hanno chiuso assieme ai Fast Animals and Slow Kids in questo modo:

Non è un caso che negli ultimi due giorno sia caduto nel loop dei Nirvana, una cosa che neanche alle scuole medie. Ministri + Fast Animals and Slow Kids, MAESTOSI.

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